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Gran Torino
Regia di Clint Eastwood
USA 2008, con Clint Eastwood, Bee Vang, Ahney Her

(Il film è uscito in Italia nel 2009)

Al primo impatto, può sembrare il classico film americano prodotto per un pubblico maschile. Il protagonista, Walt Kowalski, è un uomo che ha partecipato alla guerra di Corea, esibisce la bandiera degli USA nel suo giardino e conserva con cura un certo numero di armi.

Nella sua vita ha lavorato come operaio alla Ford, ed è il fortunato possessore di un’auto mitica : una Gran Torino, così chiamata in onore della squadra di calcio italiana completamente distrutta in un incidente aereo.

L’uomo, vedovo da poco, vecchio, malato, ha una pessima relazione con tutti: coi vicini, asiatici di etnia Hmong che lui non sa perché son venuti nel suo paese; con i figli, di cui si occupava la moglie; con il prete, un giovane che lo viene a trovare (e a scocciare) perché così aveva promesso alla moglie di Walt.

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Sue visita Walt

L’isolamento di Walt viene rotto dalla calda, fiduciosa insistenza di Sue, figlia dei vicini, che gli si affeziona, gli parla, e prima che lui se ne accorga, ecco, Walt è di nuovo collegato ai suoi simili.

Thao, il fratello di Sue, ha la vita più dura. Del resto Sue aveva già riassunto a Walt la situazione della sua gente: le ragazze all’università e i maschi in galera.

Thao infatti viene adocchiato da una squadra di giovani delinquenti, che gli fanno pressione perché si unisca a loro. Come prova di iniziazione gli impongono di rubare la Gran Torino dell’anziano vicino.

Vuoi per inesperienza o perché si vuole autosabotare, il ragazzo fallisce nell’impresa.

La famiglia asiatica si sente disonorata dal gesto di Thao e, come parziale riparazione, porta cibo in abbondanza all’uomo solitario, che all’inizio rifiuta ma poi, sedotto dai buoni profumi, accetta.

Sue invita a casa propria Walt per una festa, rendendo ancora più stretti i vincoli tra i vicini.

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Thao e Walt nel
seminterrato/laboratorio

Però sarà di Thao, del ragazzo che aveva tentato di rubargli l’auto ma che ha urgente bisogno di aiuto, che Walt diventerà padre e maestro. Gli insegna ad usare gli utensili per fare piccole riparazioni, lo incoraggia a corteggiare una ragazza e per il primo appuntamento gli presta anche la sua mitica automobile.

Il ragazzo, con una guida, si rivela molto meno stupido di quanto Walt volesse credere. Tanto che si sente di raccomandarlo a un conoscente perché lo assuma.

Purtroppo Thao continua a essere preso di mira dai giovani della banda che, dopo un dissidio, lo riempiono di botte e per giunta gli sottraggono gli attrezzi che Walt gli aveva comprato come un credito sulla fiducia.

Anche Sue viene punita dalla banda: torna a casa tardi, insanguinata, con il viso tumefatto. È stata violentata.

Walt si dispera al vedere la radiosa piccola amica ridotta in quel modo.

Tutti quelli che conoscono Walt hanno paura che si spinga a un gesto estremo: che ammazzi i persecutori della ragazzina.

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Thao lava la Gran Torino

Perché, come dice lui parlando tra di sé, non ci sarà pace per i due fratelli adolescenti finché la banda spadroneggerà nel quartiere.

Ha un suo piano, che assomiglia a quello che gli altri immaginano, ma è anche del tutto differente.

Thao, come fratello della ragazza violentata, è ansioso di vendicarsi, il prete giovane chiama la polizia perché presidi la casa dove vivono i ragazzi della banda ma ormai si è fatta notte e la polizia deve sgombrare e non permette al prete di rimanere in un luogo pericoloso.

Ed ecco che compare il nostro eroe. Solo. Con uno stratagemma ha rinchiuso Thao nel seminterrato.

Come in un film western, si presenta minaccioso davanti alla casa dei furfanti.

Con un gesto plateale tira fuori una sigaretta. Piano. Poi fa altri pochi gesti al rallentatore per innervosire gli avversari.

E infine... eccolo che tira fuori la... non tira fuori niente. Una raffica di colpi lo uccide.

A terra, la mano aperta mostra quel che Walt cercava sotto la giacca: un accendino. Era completamente disarmato.

Ci sono testimoni, numerosi. Arrivano in taxi i due fratelli asiatici, istupiditi dal dolore. Arriva anche il prete. E la polizia e il resto.

I componenti della banda vengono arrestati.

Walt ha impedito che il suo pupillo si sporcasse le mani di sangue.

Al funerale, in prima fila, la famiglia asiatica, coi due rampolli vestiti con abiti da cerimonia del loro paese, seri, ancora sgomenti che un uomo abbia dato la sua vita per salvarli.

L’attore e regista Clint Eastwood ha creato, con Gran Torino, un grande film: i due ragazzi senza padre e bisognosi di una guida hanno risvegliato nel vecchio un istinto di protezione. Questo fenomeno si riscontra anche in alcuni animali non umani: se manca il genitore biologico, madre o padre, un adulto ne prende il posto e non è detto che sia del sesso o dell’età che usualmente si occupa della bisogna.

Walt avrebbe dei nipoti propri, è nonno. Però per Sue e Thao, orfani, diventa il padre di cui hanno bisogno.

Alla lettura del testamento, veniamo a sapere che Walt ha lasciato la casa alla chiesa, perché così sarebbe piaciuto alla moglie. E la Gran Torino al figlio adottivo, riscattato col sangue.

La vecchia cagnolina di Walt godrà della protezione della famiglia dei vicini e delle corse in auto con la straordinaria Gran Torino.

L’anima dell’amico fa compagnia a Thao nel corpo della cagnetta accarezzata dal vento.

Elena Fogarolo

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