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Hitch - Lui sì che capisce le donne
Regia di Andy Tennant
USA 2005, con Will Smith, Eva Mendes, Kevin James, Amber Valletta, Julie Ann Emery

Hitch è una commedia comica dove le gag abbondano. E si ride. Spesso si sorride. Che forse è ancor meglio.

Il film è anche politicamente corretto... a una commedia, si può chiedere di più?

Il protagonista, Hitch, ha un mestiere davvero insolito: aiuta i suoi clienti a far innamorare la donna di cui sono innamorati. Da soli non ce la fanno: o perché sono timidi e imbranati, o perché lei appartiene a un ambiente sociale molto più elevato, e il povero Romeo non sa come farsi notare.

Hitch si inventa degli stratagemmi: per esempio aiuta un lui a fingere di salvare, a rischio della vita, l’adorato cagnolino di lei. Le difficoltà che Hitch contribuisce a risolvere sono di questo calibro fino a quando...

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Hitch (Will Smith) dà lezioni di
comportamento amoroso
ad Albert (Kevin James)

Fino a quando conosce Albert. Che è innamorato pazzo di Allegra Cole, una delle donne più ricche e più paparazzate del mondo. Come farsi notare, da una così?

Ma il nostro Hitch non si spaventa.

Albert lavora, uno tra i tanti, nell’ufficio che si occupa delle questioni finanziarie di Allegra.

Allegra Cole, la Beatrice di Albert, è una donna insolita. È ricchissima, non è carogna, è sola, circondata da gente attratta dal suo denaro e dalla sua posizione sociale.

Albert, seguendo i consigli di Hitch, riesce a farsi notare da lei. Insomma, esce dal mucchio.

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Allegra (Amber Valletta) con Albert

Però poi la relazione va per conto suo. Allegra non si innamorerebbe di Albert se non fosse una donna di profondo sentire. Una giovane donna che, al di là dei luccichii delle feste, si sente goffa, priva di qualità che non siano il suo essere ricca.

Simile ad Allegra quanto a infelici relazioni con gli uomini, Casey è una ragazza che lavora per vivere e che non sa assolutamente districarsi nelle faccende d’amore. Casey crede alle affermazioni degli uomini, alle loro balle, e non riesce a trovare una linea di demarcazione che le impedisca di buttarsi via.

Come detto all’inizio, il film fa ridere: forse è proprio questo suo essere avvolto nella carta luccicante della comicità che permette di far passare verità che in altri contesti verrebbero rifiutate come troppo sentimentali.

Albert, dopo la prima fase (quella del farsi notare), che va a buon fine, perde per l’emozione quel poco di savoir faire che aveva. Per fortuna c’è Hitch a sorreggerlo.

Fra mille difficoltà, i due (Allegra e Albert, o Hitch e Albert? Fa lo stesso) arrivano al primo appuntamento.

Qui Albert si sforza di seguire i dettami di Hitch, ma proprio non ce la fa. E va comicamente per conto suo.

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Verso il lieto fine

Però la sua spontaneità non è sgradita ad Allegra. Poi ci sarà una partita di baseball, il primo bacio e Albert felice caracollerà per la strada come un astronauta che caracolla sulla luna, libero anche dalla forza di gravità.

Intanto Casey, l’ingenua che crede a ogni parola d’amore, casca nell’ultimo tranello: una botta e via. È avvilitissima ma non riesce ad adeguarsi agli schemi dell’amica Sara, la giornalista giovane e (provvisoriamente) cinica che la invita a smettere di credere nell’amore.

E i protagonisti veri non sono Hitch e la giornalista brillante, bellissima, sexy, di cui lui si è innamorato, bensì Albert il ciccione e Allegra la stangona. La coppia incarna, alla Charlot, la debolezza, la povertà di tutti noi. L’amore è, sì, eros, ma nasce dalla compassione.

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Julie Ann Emery
nella parte di Casey

Al matrimonio dei due, dove pure non mancano gli spunti comici, c’è anche la nostra Casey, con la sua faccetta di bambina triste, sempre esclusa dal banchetto della vita.

Meno bella dell’amica, con un lavoro meno pagato, sarebbe bastato metterle un po’ di trucco in più e farla sculettare un po’, per fare di lei l’ennesimo stereotipo della ragazza leggera che la dà a tutti.

Ma Casey è solo affamata d’amore. E l’uomo che ha approfittato del suo bisogno d’amore, che le ha mentito, che le ha assicurato di amarla quando in realtà voleva solo scoparla... in realtà l'ha stuprata. Anche se, ovviamente, lui potrà dire che lei era consenziente.

L’amica che fa la predica a Casey e la invita a una maggiore diffidenza, ha ragione. Eppure Casey ha una ragione più profonda: non si può vivere senza fiducia.

Casey è un personaggio tragico. E, poiché in una commedia tutto va raddrizzato, una nonna fata viene ad aiutarla.

La nonna sembra che si stia soffocando per un’oliva, ma ecco che Casey la soccorre e l’oliva assassina viene sputata fuori...

Un istante dopo arriva il nipote trafelato e spaventato: ma la nonna lo rassicura, non è niente, è stata salvata dalla signorina... perché il nipote non la invita a ballare, quella signorina tanto buona?

Dopo una breve esitazione, visto che la nonna sta proprio bene e comunque è circondata dagli altri ospiti, i due giovani, entrambi timidi, vanno a ballare. E la nonna allegrissima strizza l’occhio a un Hitch soddisfatto...

Ma guarda un po’... si erano messi d’accordo alle nostre spalle... la nonna è una cliente di Hitch!

Quasi una favola della buonanotte da leggere ai bambini.

Elena Fogarolo

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