Un pensiero per Tilde con Maria da Adriana
Oltre la solitudine
l’essere due
ANCORA CONVERSIONE
Cambiare vita
ancora
sono chiamata
a cambiare vita
da sola
ormai
non posso più
Sei in me
contenerti
ora
è cambiare vita!
Mi guardo
mentre cammino
con te
apro sentieri nuovi
mi vedono andare
sola
verso mondi
incomprensibili
mi chiedono
chi sei?
rispondo
sono noi!
Adriana Sbrogiò
Questo testo, Ancora conversione, Adriana Sbrogiò l’aveva scritto in passato. Era rivolto a sua madre Emilia Checchin, scomparsa il 14 marzo di cinquant’anni fa all’età di quarantanove anni.
Questo testo Adriana l’ha ora dedicato come “pensiero a Tilde con Maria”.
Maria è Maria Leporini, una carissima amica di Adriana spentasi il 30 gennaio 2015 per una malattia che si era manifestata improvvisamente in autunno. Adriana, che è stata accanto a lei fino alla fine, insieme con Tilde e Marco e altre amiche, così ha scritto di Maria:
“Era una Nuova Beghina, dopo aver lasciato la sua congregazione per restare fedele alla propria vocazione di vivere insieme alle ultime/i ed alle impoverite/i, aveva sessantatre anni e viveva insieme, da oltre trent’anni a Tor Bella Monaca (periferia di Roma), ad un’altra Beghina più giovane di circa dieci”.
“In questi giorni stiamo leggendo [a casa di Tilde e Maria a Tor Bella Monaca, Roma] decine e decine di lettere che Tilde ha ricevuto da donne e uomini dei gruppi creati insieme a Maria e ad altre amiche in vari contesti marginalizzati del Sud Italia, da amiche e amici, da ragazze/i della scuola di recupero che hanno creato nel territorio, da bambine/i della scuola elementare dove Maria insegnava. E da tantissime persone di altri luoghi in Italia e all'estero dove loro hanno operato”.
Ancora conversione è la testimonianza di una profonda esperienza emozionale e intellettuale, che fa riferimento all’amore femminile della madre e alla pratica che Adriana chiama dell’essere due o dell’essere noi, e che può servire di ispirazione anche quando la persona amata, e scomparsa, è altra dalla madre: per un superamento del lutto tramite l’assunzione in sé della persona amata e il rinnovamento della propria stessa vita.
“Il passaggio dall’essere io all'essere noi – scrive ancora Adriana – è difficile e delicato. Prima di assumere l’altra accetti la solitudine, necessaria per distinguerti dalla persona che ami e con la quale vuoi continuare a essere insieme. Comprendi che tutto quanto hai potuto creare, fare, dire fin qua ti è servito per conoscerla e per amarla, per farti conoscere e sentirti amata”.
I pensieri che Adriana ha espresso o rievocato in questo periodo erano rivolti in primo luogo a sostenere Tilde nel suo profondo dolore, ma le sono grato di averli compartiti anche con me in un momento cruciale della mia vita.
Un breve scritto di Luisa Muraro su Maria Leporini si trova in Via Dogana e vi si può accedere cliccando il seguente link:
Maria Leporini – una donna vissuta nella fedeltà alla sua vocazione
Negli aggiornamenti di Miopia online di marzo 2015 è ripubblicato (in Archivi/Esperienze) un brano di Adriana Sbrogiò apparso su Miopia n.34 dal titolo Ti ho amata in carne e ossa.